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Hiten
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mwbqHiten (mwbgMUSES-A) mwbw mwca ( ひてん ? "creatura celestiale") era una mwcqsonda spaziale dell'mwcgIstituto per le scienze spaziali ed astronautiche (ISAS) del mwcwGiappone, lanciata il 24 gennaio mwda1990. È stata la prima missione lunare giapponese e la prima mwdqrobotica dal mwdg1976, anno in cui con la mwdwLuna 24 terminò il Programma mweasovietico mweqLuna.cite-ref-1[1] Scopo principale della missione era di testare tecnologie necessarie per future missioni lunari o interplanetarie. Hiten fu progettata per essere posta in un'mwfgorbita altamente ellittica intorno alla mwfwTerra, che la portasse in prossimità della mwgaLuna per dieci volte nel corso della missione. La sonda trasportava un piccolo mwgqveicolo, chiamato mwggHagoromo, che avrebbe dovuto essere posto in orbita lunare. La missione è terminata il 10 aprile mwgw1993, quando la sonda è stata fatta impattare intenzionalmente sulla Luna.
L'eccezionalità della missione è derivata dallo sviluppo di rotte alternative a basso consumo di propellente per raggiungere la Luna, in seguito al lancio fallimentare che non ha permesso il raggiungimento dell'orbita iniziale desiderata.
Contents
• Hagoromo
• Note
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Obiettivi della missione
La missione era stata progettata con lo scopo di testare la tecnologia necessaria per future missioni lunari o interplanetarie. A tale scopo, furono previsti: test sul controllo della traiettoria utilizzando mwiamwiqgravity assist durante due mwigmwiwfly-by della Luna; l'inserzione in orbita lunare di un piccolo mwjamwjqorbiter; esperimenti di controllo della navigazione con strumenti ottici; e test sui computer di bordo. Gli ingegneri giapponesi aspiravano a testare, inoltre, una nuova tecnica per la riduzione della velocità di una velivolo intorno ad un pianeta dotato di densa mwjgatmosfera e Hiten fu la prima sonda ad eseguire la manovra di mwjwmwkaaerobraking possedendo una velocità iniziale prossima a quella mwkqdi fuga. Infine, l'unico strumento scientifico a bordo della sonda, il mwkgMunich Dust Counter (MDC), permise di rilevare e misurare la massa e la velocità delle polveri presenti tra l'orbita della Terra e quella della Luna.
L'estensione della missione permise, inoltre, di raggiungere altri tre obiettivi: l'esplorazione dell'ambiente intorno ai mwlapunti di Lagrange L4 e L5 del sistema Terra-Luna; condurre lo stesso mwlqvelivolo madre, Hiten, in orbita mwlgintorno alla Luna e portarlo ad impattare sulla superficie.
Il lancio e la messa in orbita
Hiten è stata lanciata alle 11:46 del 24 gennaio mwmq1990, dal mwmgKagoshima Space Center (rinominato mwmwUchinoura Space Center nel mwna2003) con il mwnqvettore Mu-3S-II. La velocità di iniezione in mwnworbita è stata 50mwoa m/s inferiore al valore nominale, risultando in un mwoqapogeo di soli 290.000 mwogkm invece dei 476.000 mwowkm attesi. Furono quindi necessarie numerose manovre correttive perché Hiten potesse essere ricondotta sull'orbita nominale che le avrebbe permesso di avvicinarsi sufficientemente alla mwpaLuna per il lancio di Hagoromo.
Hagoromo
Hagoromo era un poliedro con 26 facce, largo 36 mwpwcm e di 12 mwqakg di peso. Era dotato di un motore a mwqqpropellente solido (capace quindi di effettuare un'unica accensione) e di un trasmettitore. L'energia era garantita da un sistema di pannelli solari, posti su sedici delle ventisei facce. Non recava a bordo alcuno strumento scientifico.
Il 18 marzo mwqw1990 Hiten eseguì il suo primo mwramwrqfly-by della Luna ed in questa occasione rilasciò l'mwrgmwrworbiter Hagoromo. Da osservazioni da terra, fu confermata l'accensione del motore a propellente solido, ma, in seguito al guasto del trasmettitore a bordo del piccolo velivolo (avvenuto il 21 febbraio), non fu possibile confermare l'avvenuta inserzione in orbita lunare.
Estensione della missione
Conclusa la missione principale (il 30 marzo mwsg1991), per recuperare il mezzo insuccesso, fu proposto di portare Hiten in orbita intorno alla Luna. Il propellente posseduto dalla sonda era però insufficiente (il 10% del necessario) ad effettuare un mwswtrasferimento orbitale diretto e fu quindi disegnata da Edward Belbruno una nuova rotta di trasferimento a bassa energia. La sonda lasciò il 24 aprile l'orbita terrestre seguendo la rotta di Belbruno e si avvicinò alla Luna il 2 ottobre mwtg1991. La rotta permise quindi alla sonda di attraversare le regioni dei mwtwpunti di Lagrange L4 e L5 del sistema Terra-Luna, dove non furono osservate variazioni nel quantitativo di polveri presenti, prima di tornare ad avvicinarsi alla Luna ed essere catturata senza la necessità dell'accensione dei motoricite-ref-2[2]. Dopo due mesi in orbita lunare, l'orbita seguita da Hiten iniziò a decadere. Così si decise di utilizzare l'ultimo quantitativo di propellente per farla impattare sulla superficie. L'impatto avvenne il 10 aprile mwva1993, in prossimità del mwvqcratere Furneriuscite-ref-3[3].
Note
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hiten
Collegamenti esterni
• mwhgSito ufficiale della missione, su isas.jaxa.jp. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2013).
• mwiaSito sul database del NSSDC, su nssdc.gsfc.nasa.gov.